Con questo capitolo darò
una modalità di interpretazione degli eventi Biblici. Sia perché non conosco
altre Sacre Scritture, sia perché questa dispensa non sarà esportata, ho
scelto di analizzare esclusivamente la Bibbia.
Era davvero un apostolo? Avrà veramente conosciuto Gesù Cristo? Chi ce lo può provare? Nessuno.
Tuttavia
occorre ricordare l’enorme merito che ebbe nel diffondere il Cristianesimo in
tutta l’Europa, questo sì è confermato dalle sue lettere. Ciò nonostante
occorre andare all’origine di tanto bene, alcuni psicologi, infatti,
sostengono che San Paolo credesse di essere stato scelto da Dio allo scopo di
divulgare per tutto il mondo la Buona Novella. Oggi, questa convinzione radicata
in un soggetto è clinicamente chiamata –disturbo delirante paranoie di tipo grandioso.
Come la Chiesa ben dovrebbe sapere (dato che ad alcune nostre obiezioni, spesso replica citando usanze e riti dell’epoca) in quei tempi era sovente utilizzato lo stratagemma di spacciarsi per figli del Cielo nati da una Vergine per andare a ricoprire, con ampio consenso popolare, cariche quali quelle di Re o di Gran Sacerdoti. Perché il caso di Gesù Cristo non si può associare ad altri? Chi ci può garantire che Gesù Cristo non sia figlio unico? Ricordiamoci, inoltre, che altre religioni, come Buddismo, Confucianesimo e Taoismo, sono impregnate di questa base come dogma.
Gesù Cristo
un’antica Divinità Solare?
Analogamente al paragrafo precedente ricordiamo che l’immagine della divinità solare che espia colpe non sue in modo doloroso e violento per il bene della collettività, era fortemente diffusa in quei tempi. Possiamo associarvi anche Gesù Cristo?
Grave miopia nella
lettura delle Sacre Scrittura da parte della Chiesa?
La Chiesa cattolica può interpretare come "nero" ciò che Gesù, gli apostoli, o un testo sacro, mostrano espressamente come "bianco", e che, come è sua abitudine, disprezzando la realtà originaria, impone dogmaticamente a tutti i cattolici il suo criterio suggerito da motivi opportunistici. Si distingue qui l’Islam, dove l’interpretazione del Corano e libera e non deve essere condizionata. Dove viene scritto, ad esempio, che la Chiesa deve avere valore universale? Gesù Cristo non l’ha mai detto, come non ha mai indicato una clero professionale!
E “che fine ha fatto” il secondo comandamento che vieta ogni immagine di Dio? Forse interessi commerciali si contrappongono o, ancora, la Chiesa non crede nella Trinità disegnando così solo il figlio? (Anche se compaiono spesso anche immagini di Dio).
Interessantissima anche l’improvvisa comparsa del purgatorio, che ha reso possibili “ricatti” su fedeli morenti che, per salvarsi l’anima, donavano vaste proprietà alla Chiesa. Non vi è la benché minima base evangelica per imporre il celibato obbligatorio al clero. Era così frequente che i chierici avessero concubine, che i vescovi stabilirono la cosiddetta “renta di putane” , ossia una somma di denaro che i sacerdoti dovevano pagare al vescovo ogni volta che trasgredivano la legge sul celibato.
Mosé
divide le acque!
Grande e stupefacente l’evento che vede Mosé, in fuga dagli Egizi, aprire il Mar Rosso. Non è più plausibile attribuire il passaggio a qualche guado, o ad una bassa marea cambiata improvvisamente al passaggio degli Egizi?
In aggiunta a tutto ciò il brano ci offre uno spezzone della “personalità” di Dio che, essendo “buono e giusto”, pensa bene di fare affogare nel mare gli Egizi. Prima frena le loro ruote affinché non raggiungano gli Ebrei in fuga ma che entrino nel mare “aperto”, poi di colpo “richiude” il mare uccidendoli. Un Dio di parte visto che uccide semplici soldati (che eseguivano solo degli ordini e a cui non importava assolutamente nulla se gli Ebrei fossero scappati) e lascia incolume il Faraone che, invece, volle la loro schiavitù.
L’arca di Noé
Interessante anche l’immagine di questa grande nave che, al suo interno, conteneva ogni coppia per specie di animali. E le piante? Considerando, poi, il numero di specie l’impresa risulta immediatamente impossibile da farsi oltretutto con un così limitato ed inesperto equipaggio (quattro uomini e quattro donne!).
Il sacrificio di
Isacco
Non voglio assolutamente mettere in dubbio la prova di fede che Abramo compie, essendo pronto a sacrificare il suo unico figlio, Isacco. Tuttavia, a differenza di come lo interpreta la Chiesa, questo brando andrebbe letto come un ammonimento alle persone di fede eccessiva. Pensiamo ad un fanatico che di notte sogna Gesù Cristo che gli ordina di uccidere la madre. Questi, essendo convinto di ciò che ha sognato e seguendo l’esempio di una “patriarca” di ben tre religioni mondiali, corre in cucina, prende un coltello ed uccide la madre.
Abramo quindi non è da osannare, ma da condannare per aver tentato un omicidio (che, peraltro, è un illecito penale punito con la reclusione non inferiore ad anni 20 se c’è dolo).
Il sepolcro vuoto
Le tre donne si recano al sepolcro il terzo giorno e trovano il masso rotolato via e un “angelo” al posto del Cristo. Il fatto sarebbe sì intrigante se il masso non fosse rotolato via (allora sì si dovrebbe pensare con più attenzione), ma chi ci garantisce che alcuni suoi fedeli non abbiano pagato le sentinelle Romane perché facessero finta di non vedere e rotolassero via il masso. Il cadavere (ammesso che fosse morto) sarebbe quindi stato poi asportato via. E chi ci dice che Gesù Cristo abbia parlato durante la sua ultima apparizione? Mistero della fede!?