Francesco Federico
gli
oggetti della sua creazione, i cui fini siano modellati
sui
nostri. Un dio, in breve, che non è che un riflesso della
fragilità
umana. Né posso credere che un individuo
sopravviva
alla morte del suo corpo, sebbene gli animi
deboli
nutrono tali opinioni per paura o per ridicolo egoismo
(Albert
Einstein)
Prefazione
Questa
breve dispensa ha l’obbiettivo di introdurre alla riflessione a tema
l’esistenza di entità soprannaturali, meglio conosciute come Dio, Allah,
Iaveh, ecc.
In
questa dispensa si andranno anche ad aggiungere interessanti spunti che vadano
ad stimolare le riflessioni teologico/spirituali del lettore.
Per
coloro che già credono, il libro non vuole assolutamente essere un elemento di
vacillamento della fede; bensì un interessante fonte di riflessione e
meditazione che può portare fino ad una conferma che renda ancor più vivo il
precedente fervore. Tuttavia può anche essere elemento di aggiunta di tematiche
cha facciano sì che il credente vada a realizzare e a concepire punti che non
aveva precedentemente analizzato.
Prima
di entrare nel vivo della dispensa, si desidera sottolineare la differenza che
incorre fra l’ateo e l’agnostico. Il primo, dopo lunghe
ponderazioni e consultazioni, ha concluso che non esistono entità
soprannaturali quali Dio. Il secondo, invece, non ha neanche preso in
considerazione il problema, considerandolo o troppo complesso per essere risolto
o richiedente troppa fatica.